giovedì 27 febbraio 2014

Un'idea di Giardino Officinale Comunitario - Primo incontro



Alla prima riunione del progetto di Giardino Officinale Comunitario eravamo  circa 20 persone, chi per portare la propria esperienza, chi per raccogliere maggiori informazioni sul progetto. Questo ha posto le basi per la formazione di un gruppo di lavoro che si delineerà ancora meglio nei prossimi incontri collettivi.

Dopo un'introduzione sulle attività che stiamo svolgendo sul territorio Giulia, Stefano, Cesare e Claudio hanno raccontato l'idea del progetto: creare in gruppo uno spazio condiviso dove coltivare erbe officinali, mellifere, piccoli frutti per utilizzo personale/collettivo e per ricreare un senso di comunità e aggregazione anche attraverso laboratori e altre attività in loco.
Lo spazio che utilizzeremo è un terreno in via Pittamiglio (Cherasco) tra i comuni di Cherasco e  La Morra, ai confini di un bosco, all'incirca una giornata di lavoro. Per ora il terreno è da ripulire e adattare. Non abbiamo voluto dare avvio da soli il progetto, ma per la prima volta lasciare che esso si crei ed evolva con l'intero gruppo di interessati.

Dai partecipanti all'incontro sono emersi  questi punti:
·         - possibilità di estendere il progetto alla coltivazione di Canapa nel caso ci fosse molto terreno libero, con sostegno e collaborazione di AssoCanapa
·        - esempio virtuoso di Ostana (Valle Po) che sta intraprendendo progetti di recupero delle tradizioni e dei terreni incolti per la salvaguardia del territorio e la ripopolazione del Comune
·        - proposta di indagine culturale locale con gli anziani sulle erbe coltivate e spontanee (comprensione della biodisponibilità del bosco) per capire perchè e come in passato venivano usate le erbe medicinali/aromatiche e recuperare così anche tradizioni e saperi.
·        - possibilità di svolgere analisi biochimiche del terreno su cui verrà avviato il progetto per comprenderne lo stato di salute e successivamente il cambiamento apportato dalle piante scelte
·       -  sviluppare un Percorso Salute con le erbe coinvolgendo professionisti che lavorano anche in campo sanitario. Creare così una sorta di carta d'identità di ogni pianta scelta per un corretto utilizzo.
·        - proposta di creazione di un documentario sul progetto e sul recupero delle tradizioni
·       -  didattica del luogo: collaborazione con scuole e/o altre associazioni per allargare il progetto anche alla creazione di sentieri didattici nel bosco alla scoperta di piante spontanee, laboratori sull'uso di piante tintorie, esplorazione faunistica del luogo…
·       -  creazione a lungo termine (anche 5 anni) di un bosco edibile attraverso il metodo della permacultura con integrazione e interazione tra le piante autoctone e coltivate in modo che la simbiosi renda in futuro  la presenza e il lavoro umano non sempre necessari.

Come procedere nell'immediato?
Si propone di utilizzare il metodo del consenso.
Si potrà scegliere di dividere in settori il progetto lasciando che qualcuno si occupi del bosco, altri delle erbe, altri degli animali, altri ancora della parte didattica, ecc.. senza però perdere il "collante" fondamentale che è il senso di comunità e collaborazione: si valorizzano i rapporti umani. Si discute anche sulla possibilità invece di dividere il terreno in parti uguali tra i partecipanti (tipo orto urbano).
Durante il prossimo incontro che sarà direttamente sul luogo dove nascerà il progetto, ogni partecipante si impegna a portare un piccolo elenco di piante (2 o 3) su cui puntare per la coltivazione e si deciderà un primo abbozzo di architettura del Giardino lavorando sull’organizzazione dello spazio come visto sopra.

L’appuntamento con tutti gli interessati è per DOMENICA 9 MARZO alle ore 15. Ritrovo presso il bar DUVERT sotto Cherasco (zona casello autostrada)

Per info Giulia 3387335474  Stefano 3336861486  Cesare 3335895994