Un'idea per coinvolgere le risorse umane del territorio

per ridare dignità e valore alle loro conoscenze ed esperienze

Un viaggio nomade-stanziale per raccontare che,

con costanza e ostinazione, si possono tracciare nuove rotte

Delle officine di aggregazione sostenibile

per sciogliere le forme verso nuove rotte

Una nuova forma di sviluppo dal basso che trasformi

il territorio in un laboratorio a cielo aperto

Un luogo dove imparare di nuovo

ad essere una comunità

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giovedì 27 marzo 2014

2# Un'idea di Giardino Officinale Comunitario - Secondo incontro

Ciao a tutti, domenica purtroppo non siamo riusciti a fare il giro guidato nel bosco per il brutto tempo, riproponiamo domenica 30 Marzo nel pomeriggio. 
Possiamo trovarci già dalla mattina e cominciare a pulire il ruscelletto dalla plasticaccia, portandoci pranzo al sacco. Quindi, ritrovo domenica 30 verso le 9.30 dal Duvert, che dite? Per chi vuole venire solo al pomeriggio inizieremo il giro verso le 15.30. 
Domenica scorsa abbiamo fatto una riunione per provare a concretizzare i pensieri che continuano a fluire dal gruppo. Lo stato del terreno e l'ormai imminente inizio di stagione non ci permetteranno probabilmente di ragionare in funzione di una produttività agricola, quindi può essere interessante in questo momento lavorare sul gruppo consolidandolo, facendo lavori di sistemazione, visitando realtà già avviate... Ecco un elenco delle ultime proposte avanzate: 
-trinciatura del roveto affinchè in estate si possa rivoltare la terra e renderla disponibile per l'autunno (per canapa o altro)+pulizia zona più coltivabile;
-creazione di spirale degli aromi (tipo questo http://ortocondivisodisavignano.blogspot.it/2011/11/spirale-delgi-aromi.html) in cui sistemare le piante a seconda dei diversi microclimi che si verranno a creare: oltre a darci un risultato visibile può essere una buona occasione per conoscere le erbe e capire dove sistemarle l'anno prossimo sull'area completa del terreno;
-compilazione di un calendario di incontri domenicali ed eventualmente anche infrasettimanali;
-sperimentazioni con piante rampicanti edibili sugli alberi del bosco; 
-messa a punto di siepi e pareti di bambù o simili per incanalare ed utilizzare lecorrenti ventose;
-raccolta di acqua di rugiada per condensazione di calore;
-costruzione di canali di raccolta acqua impermeabilizzati con argilla sfruttando la pendenza del suolo;
-organizzare un FESTA DELLA TREBBIATURA tra qualche settimana aperta a tutti per pubblicizzare il progetto e fare un po' di cassa per i lavori agricoli imminenti;
Scusate se ho scordato qualcosa! 
Potremmo, dopo discussione dei punti sopra ed eventuale approvazione, procedere con una divisione dei compiti tra ogni partecipante al progetto, che dite? 
Ci vediamo domenica! 
Giulia

giovedì 27 febbraio 2014

Un'idea di Giardino Officinale Comunitario - Primo incontro



Alla prima riunione del progetto di Giardino Officinale Comunitario eravamo  circa 20 persone, chi per portare la propria esperienza, chi per raccogliere maggiori informazioni sul progetto. Questo ha posto le basi per la formazione di un gruppo di lavoro che si delineerà ancora meglio nei prossimi incontri collettivi.

Dopo un'introduzione sulle attività che stiamo svolgendo sul territorio Giulia, Stefano, Cesare e Claudio hanno raccontato l'idea del progetto: creare in gruppo uno spazio condiviso dove coltivare erbe officinali, mellifere, piccoli frutti per utilizzo personale/collettivo e per ricreare un senso di comunità e aggregazione anche attraverso laboratori e altre attività in loco.
Lo spazio che utilizzeremo è un terreno in via Pittamiglio (Cherasco) tra i comuni di Cherasco e  La Morra, ai confini di un bosco, all'incirca una giornata di lavoro. Per ora il terreno è da ripulire e adattare. Non abbiamo voluto dare avvio da soli il progetto, ma per la prima volta lasciare che esso si crei ed evolva con l'intero gruppo di interessati.

Dai partecipanti all'incontro sono emersi  questi punti:
·         - possibilità di estendere il progetto alla coltivazione di Canapa nel caso ci fosse molto terreno libero, con sostegno e collaborazione di AssoCanapa
·        - esempio virtuoso di Ostana (Valle Po) che sta intraprendendo progetti di recupero delle tradizioni e dei terreni incolti per la salvaguardia del territorio e la ripopolazione del Comune
·        - proposta di indagine culturale locale con gli anziani sulle erbe coltivate e spontanee (comprensione della biodisponibilità del bosco) per capire perchè e come in passato venivano usate le erbe medicinali/aromatiche e recuperare così anche tradizioni e saperi.
·        - possibilità di svolgere analisi biochimiche del terreno su cui verrà avviato il progetto per comprenderne lo stato di salute e successivamente il cambiamento apportato dalle piante scelte
·       -  sviluppare un Percorso Salute con le erbe coinvolgendo professionisti che lavorano anche in campo sanitario. Creare così una sorta di carta d'identità di ogni pianta scelta per un corretto utilizzo.
·        - proposta di creazione di un documentario sul progetto e sul recupero delle tradizioni
·       -  didattica del luogo: collaborazione con scuole e/o altre associazioni per allargare il progetto anche alla creazione di sentieri didattici nel bosco alla scoperta di piante spontanee, laboratori sull'uso di piante tintorie, esplorazione faunistica del luogo…
·       -  creazione a lungo termine (anche 5 anni) di un bosco edibile attraverso il metodo della permacultura con integrazione e interazione tra le piante autoctone e coltivate in modo che la simbiosi renda in futuro  la presenza e il lavoro umano non sempre necessari.

Come procedere nell'immediato?
Si propone di utilizzare il metodo del consenso.
Si potrà scegliere di dividere in settori il progetto lasciando che qualcuno si occupi del bosco, altri delle erbe, altri degli animali, altri ancora della parte didattica, ecc.. senza però perdere il "collante" fondamentale che è il senso di comunità e collaborazione: si valorizzano i rapporti umani. Si discute anche sulla possibilità invece di dividere il terreno in parti uguali tra i partecipanti (tipo orto urbano).
Durante il prossimo incontro che sarà direttamente sul luogo dove nascerà il progetto, ogni partecipante si impegna a portare un piccolo elenco di piante (2 o 3) su cui puntare per la coltivazione e si deciderà un primo abbozzo di architettura del Giardino lavorando sull’organizzazione dello spazio come visto sopra.

L’appuntamento con tutti gli interessati è per DOMENICA 9 MARZO alle ore 15. Ritrovo presso il bar DUVERT sotto Cherasco (zona casello autostrada)

Per info Giulia 3387335474  Stefano 3336861486  Cesare 3335895994


lunedì 24 giugno 2013

ORTI E ORTO


L'orto preparato nell'occasione del Corso "Oggi mi Div'orto" è in piena forma. I bancali che abbiamo realizzato si sono rilevati un'ottimo sitema per far crescere le meraviglie che abbiamo seminato e piantato....
Abbiamo preparato altri due orti su piccoli appezzamenti gentilmente concessi dai nostri vicini e aspettiamo con calma i primi frutti.
Per fare i bancali abbiamo semplicemente ammucchiato la terra fertile (i primi 20 cm) in parcelle strette e lunghe. Il lavoro è faticoso ma ben ripagato.
Il tutto accompagnato da azioni e pensieri coscienti, consapevoli di essere custodi di questi piccoli lembi di terra.

lunedì 5 novembre 2012

ORTO E ALTRO

A LaCasaRotta sta prendendo forma il progetto agricolo!

Coltiviamo piccoli appezzamenti di terra seguendo il metodo biodinamico e naturale, nel rispetto dei cicli della Natura, senza l’impiego di trattamenti chimici. Le nostre api e quelle dei nostri amici ci regalano dell’ottimo miele.


In questo periodo abbiamo i caci, le mele, le zuccche, le nocciole, il miele e fra poco potremo raccogliere anche i finocchi e i cavoli.
Attualmente il frutteto delle mele è condiviso con un amico che lavora con metodi convenzionali; abbiamo comunque ridotto i trattamenti il più possibile. Siamo così passati dai 40-45 trattamenti praticati  in agricoltura convenzionale a poco più di una decina, evitando i trattamenti sulla fioritura e sui frutti già adulti. Non è stato impiegato alcun chimico.


Se vuoi sostenere LaCasarotta e sei interessato ai nostri prodotti puoi contattarci via e-mail  terra.lacasarotta@gmail.com